DOMANDE FREQUENTI
Domande tecniche su vespai, solai alleggeriti, pavimentazioni drenanti
e sistemi di protezione controterra
I sistemi Project For Building per l’edilizia integrano funzioni strutturali, drenanti e di protezione in soluzioni tecniche in plastica riciclata.
In questa sezione sono raccolte le domande più frequenti su vespai aerati, solai bidirezionali alleggeriti, pavimentazioni drenanti e sistemi di protezione controterra.
Le risposte sono elaborate dal team tecnico per supportare progettisti, strutturisti e imprese.
DRAIN FLOOR:
giardini pensili
Elemento in plastica riciclata per giardini pensili e coperture verdi
DRAIN FLOOR è un elemento prefabbricato in plastica riciclata per la realizzazione di giardini pensili (verde estensivo e intensivo). Integra tre funzioni nello stesso strato:
- protezione dello strato impermeabilizzante;
- drenaggio delle acque meteoriche;
- accumulo idrico a supporto della vegetazione nei periodi di siccità.
L’integrazione di queste funzioni consente di controllare in modo più preciso il comportamento idraulico e meccanico della copertura.
L’applicazione tipica è su coperture piane con pendenze comprese tra 1% e 4%, idonee al corretto deflusso verso gli scarichi.
Su coperture inclinate è necessario prevedere sistemi di ancoraggio integrativi per evitare lo scivolamento degli strati superiori.
DRAIN FLOOR crea uno strato di separazione tra la guaina e il terreno sovrastante.
I piedini di appoggio (altezza 6 cm) distribuiscono i carichi e riducono il rischio di:
- perforazioni e abrasioni durante posa e manutenzione;
- schiacciamenti localizzati dovuti agli strati superiori.
Questo contribuisce alla durabilità dell’impermeabilizzazione nel tempo.
La geometria del modulo genera un’intercapedine continua che consente il deflusso dell’acqua in eccesso verso i punti di scarico.
L’altezza dei piedini favorisce:
- smaltimento rapido delle acque meteoriche;
- riduzione dei ristagni;
- mantenimento di uno strato d’aria funzionale sotto il terreno.
Sì. La norma UNI 11235:2015 identifica DRAIN FLOOR come “elemento prefabbricato per accumulo idrico”, con funzione anche di protezione e drenaggio.
La norma richiede che l’elemento di accumulo garantisca:
- almeno 60% di aria libera di circolare dallo strato drenante allo strato colturale;
- tra il livello libero dell’acqua (quando presente) e lo strato filtrante, uno spessore d’aria pari ad almeno il 30% dello spessore dello strato di accumulo, con un minimo di 1 cm, per evitare il deterioramento dell’apparato radicale.
Lo strato d’aria può non essere integrato nel modulo, ma deve essere sempre presente tra elemento di accumulo ed elemento drenante.
Il volume di accumulo può essere parzialmente intasato con materiale poroso (es. perlite) fino a 1 cm sopra il livello superiore; tra terreno e perlite va interposto un adeguato geotessuto filtrante per impedire l’ingresso di materiale nello strato d’aria.
Non è previsto un limite standard. La quantità di acqua da accumulare dipende dalla strategia progettuale, dal tipo di substrato e dalla tipologia di verde, nonché dalle condizioni climatiche del sito.
Il modulo è realizzato in poliolefine riciclate (PP-PE), materiale:
- resistente agli agenti atmosferici;
- imputrescibile e stabile nel tempo;
- idoneo per applicazioni a lungo termine in copertura.
È certificato Plastica Seconda Vita, utile ai fini dei Criteri Ambientali Minimi (CAM).
Moduli
GRANCHIO / MINIHERCULES / HERCULES / SUPERHERCULES / EVEREST
Elementi in plastica riciclata per vespai aerati
La realizzazione di un vespaio aerato consente di creare un'intercapedine continua tra terreno ed edificio, interrompendo la risalita capillare dell'umidità e attivando una ventilazione naturale sotto la platea. Questa camera d'aria svolge una funzione tecnica precisa:
- blocca l'umidità di risalita
- favorisce lo smaltimento del gas radon
- contribuisce alla stabilizzazione termo-igrometrica degli ambienti
Si tratta quindi di una soluzione consolidata per migliorare la salubrità e la durabilità degli edifici, sia in ambito residenziale sia in ambito produttivo.
Per ottenere una ventilazione naturale efficace è necessario creare una differenza di temperatura e di quota tra i punti di ingresso e di uscita dell'aria.
I fori di entrata devono essere posizionati sul lato più freddo dell'edificio (orientamento Nord), mentre quelli di uscita sul lato caldo (orientamento Sud), prevedendo una quota più elevata a Sud. I tubi esposti al sole si riscaldano, generando un moto ascensionale che attiva la circolazione dell'aria nell'intercapedine. In fase progettuale si consiglia:
- alternanza delle bocchette di presa/espulsione ogni 4–5 metri
- diametro tubazioni di ventilazione compreso tra 80 e 120 mm
- collegamento tra i diversi vani del reticolo di fondazione per garantire l'intercomunicazione dell'intero vespaio
Il vespaio è costituito da un reticolo di casseforme a perdere in plastica (Granchio, linea Hercules e Everest) che definiscono la geometria dell'intercapedine. I casseri non hanno funzione portante strutturale, ma devono garantire adeguata resistenza durante le fasi di posa. Una volta installati, devono essere pedonabili e resistere al peso dell'operatore, delle armature e degli strumenti necessari al getto della soletta in calcestruzzo, con una resistenza indicativa di almeno 150 kg.
La capacità portante finale del sistema dipende invece dal progetto complessivo e dalla combinazione di:
- tipologia del terreno
- caratteristiche del sottofondo
- altezza della cassaforma
- spessore e armatura della soletta superiore
È questa integrazione a determinare la resistenza effettiva del solaio in opera, che può raggiungere valori compatibili anche con applicazioni industriali e logistiche con carichi elevati.
Il vespaio aerato è una soluzione trasversale e può essere adottato nella maggior parte delle destinazioni d'uso:
- edilizia residenziale
- strutture commerciali
- opere pubbliche
- edifici logistici e industriali
Se correttamente dimensionato, è compatibile sia con carichi distribuiti sia con carichi concentrati di significativa entità.
La posa dei casseri avviene a secco ed è caratterizzata da rapidità e semplicità operativa. Gli elementi, leggeri e maneggevoli, vengono disposti per file orizzontali partendo da un angolo della fondazione e procedendo progressivamente.
Sul cassero sono impresse frecce che indicano l'orientamento corretto, consentendo di realizzare le sovrapposizioni in modo coerente e continuo lungo tutta la superficie del vespaio.
Nella maggior parte dei casi non sono richiesti elementi speciali.
Solo in caso di getto simultaneo della soletta del vespaio e dei cordoli laterali è necessario prevedere specifici profili di chiusura “ad L”, disponibili per le varie altezze dei moduli Granchio. Questi profili impediscono l'ingresso del calcestruzzo nell'intercapedine.
I casseri possono essere tagliati a misura direttamente in cantiere; la parte priva delle gambe può essere appoggiata al cordolo laterale predisponendo una semplice mensola realizzata con listelli in legno o tavelle fissata al cordolo laterale (trave).
Il servizio tecnico Project For Building supporta il progettista attraverso:
- relazione di calcolo di pre-dimensionamento del solaio con vespaio aerato
- disposizione dei casseri su pianta strutturale
- computo metrico preciso degli elementi
- stima dei costi per la realizzazione dell'opera
Questo consente di integrare il sistema in progetto in modo controllato, con dati quantitativi chiari fin dalle prime fasi di studio.
SAFE ROLL:
impermeabilizzazione contro terra
Membrana alveolare in HDPE per protezione dell'impermeabilizzazione controterra
SAFE ROLL è una membrana alveolare in polietilene ad alta densità (HDPE) progettata per la protezione dell'impermeabilizzazione delle opere interrate durante le operazioni di rinterro.
Le bugne, rivolte verso la muratura, distribuiscono i carichi del terreno e creano un'intercapedine d'aria di 8 mm che separa fisicamente la parete dal terreno.
Il sistema è utilizzabile:
- nelle nuove costruzioni
- negli interventi di ristrutturazione o risanamento
- come strato di separazione sotto solette controterra
- in parziale sostituzione dello strato di magrone
SAFE ROLL è realizzata in HDPE (polietilene ad alta densità), materiale caratterizzato da elevata stabilità chimico-fisica.
La membrana è:
- resistente all'acqua e agli agenti microbiologici presenti nel terreno
- resistente a sostanze chimiche e radici
- stabile in un intervallo di temperatura da −40°C a +80°C
- imputrescibile e durevole nel tempo
Non rilascia sostanze inquinanti nell'acqua potabile.
La struttura alveolare consente una resistenza alla compressione pari a 230 kN/m².
Questo valore permette alla membrana di sopportare in modo efficace le pressioni generate dal terreno durante il rinterro, proteggendo lo strato impermeabilizzante.
SAFE ROLL può essere applicato in sicurezza in opere interrate fino a 5 metri di profondità, in funzione delle condizioni progettuali.
La membrana è fornita in rotoli con:
- altezza variabile da 1 m a 3 m
- lunghezza di 20 m
L'applicazione avviene mediante semplice srotolamento in strisce verticali o orizzontali, in funzione della geometria della parete.
Le bugne devono essere rivolte verso la muratura per garantire la corretta distribuzione dei carichi e la formazione dell'intercapedine d'aria.
SKUDO è un pannello rigido che crea un'intercapedine strutturata di 7,5 cm tra terreno e parete, offrendo una protezione meccanica massiccia e una maggiore capacità drenante. È indicato quando si desidera una barriera fisica importante tra terreno e impermeabilizzazione.
SAFE ROLL è invece una membrana alveolare in HDPE con intercapedine di 8 mm, progettata principalmente per proteggere lo strato impermeabilizzante durante il rinterro, distribuendo le pressioni del terreno senza creare uno spessore strutturale significativo.
La scelta tra i due sistemi dipende da:
- spessore disponibile
- necessità di drenaggio
- condizioni progettuali e carichi previsti
Entrambi proteggono l'impermeabilizzazione, ma con approccio costruttivo e prestazioni differenti.
GREEN PARKING:
pavimentazione drenante carrabile
Sistema alveolare carrabile che consente di realizzare superfici drenanti mantenendo la permeabilità del suolo e distribuendo i carichi del traffico.
GREEN PARKING è un modulo alveolare in plastica riciclata (40×40×4 cm) progettato per la realizzazione di parcheggi e percorsi carrabili o pedonali drenanti.
La struttura a nido d'ape protegge il terreno dal transito e dalla sosta dei veicoli, distribuendo i carichi e preservando la superficie. In caso di precipitazioni, l'acqua viene drenata attraverso gli spazi del modulo, evitando ristagni e formazione di pozzanghere.
Il sistema consente di ottenere superfici carrabili mantenendo un effetto erboso o drenante naturale.
Sì.
Il materiale e la geometria del modulo consentono una resistenza ai carichi distribuiti fino a 20 t/m², rendendolo idoneo anche per traffico veicolare pesante, se correttamente posato su sottofondo adeguatamente dimensionato.
La preparazione del sottofondo è determinante per garantire stabilità e durabilità del sistema.
La stratigrafia prevede:
- sottofondo stabilizzato, dimensionato in funzione dei carichi previsti
- strato di allettamento di circa 2 cm, staggiato per rendere la superficie planare
- eventuale geotessile tra sottofondo e allettamento in caso di terreno molto drenante, per evitare fenomeni di dilavamento
Una volta predisposto lo strato di allettamento, si procede con la posa dei moduli GREEN PARKING.
La struttura alveolare può essere riempita con:
- miscela di terreno (sabbie vulcaniche arricchite con fertilizzanti organici) per ottenere un prato carrabile
- ghiaino con granulometria 0–5 mm per massimizzare la capacità drenante
La scelta dipende dall'effetto finale desiderato e dalle esigenze di drenaggio del sito.
Il modulo è realizzato in PP-PE riciclato ad alta resistenza meccanica. Il materiale è:
- resistente a gelo, pioggia, raggi UV e sbalzi termici
- imputrescibile e stabile nel tempo
- composto per almeno il 95% da plastica riciclata
La percentuale di riciclato è certificata dal marchio “Plastica Seconda Vita”, utile ai fini della conformità ai Criteri Ambientali Minimi (CAM).
Oltre alla resistenza meccanica, il sistema di aggancio è progettato per garantire stabilità nel tempo.
Dopo l'assemblaggio in opera, i bordi contigui risultano automaticamente distanziati di circa 3 mm. Questo piccolo giunto consente di assorbire le dilatazioni termiche del materiale, evitando tensioni reciproche tra i moduli che potrebbero generare incurvamenti o rotture.
Una pavimentazione drenante consente all'acqua meteorica di infiltrarsi nel terreno, riducendo il rischio di ristagni superficiali e alleggerendo il carico sui sistemi di smaltimento.
Rispetto a una superficie impermeabile, permette di:
- limitare la formazione di pozzanghere
- ridurre fenomeni di ruscellamento
- smaltire l'acqua direttamente nel sottosuolo
- ricaricare le falde acquifere
- mantenere maggiore permeabilità del suolo
- mantenere un aspetto più naturale della superficie
Questa caratteristica è particolarmente rilevante in contesti urbani e parcheggi di nuova realizzazione, dove la gestione delle acque meteoriche rappresenta un aspetto progettuale centrale.
In molte città le nuove realizzazioni devono rispettare criteri di invarianza idraulica, cioè non aumentare il deflusso delle acque rispetto alla situazione naturale.
SKUDO:
protezione meccanica muri contro terra
Protezione meccanica dei muri interrati controterra
SKUDO è un pannello in plastica riciclata progettato per la protezione meccanica dello strato impermeabilizzante delle pareti controterra.
Durante le operazioni di reinterro, le impermeabilizzazioni (guaine bituminose, membrane sintetiche o prodotti liquidi) possono essere danneggiate da:
- pietre e materiali di riporto
- schiacciamenti dovuti alla spinta del terreno
- abrasioni o distacchi
Il pannello SKUDO crea una barriera fisica tra terreno e impermeabilizzazione, contribuendo alla durabilità del sistema nel tempo.
A differenza delle membrane alveolari (bugnate), SKUDO non si limita a creare una micro-intercapedine ma realizza una vera e propria barriera strutturata e massiccia di separazione dal terreno.
L'intercapedine generata tra parete e terreno è pari a 7,5 cm, significativamente superiore agli spessori inferiori a 1 cm tipici delle membrane bugnate, generando una camera d'aria tra parete e terreno di 65 l/m².
Questo comporta:
- maggiore capacità drenante
- migliore separazione fisica dal terreno
- riduzione del rischio in caso di infiltrazioni accidentali dal bordo superiore
Al piede della parete viene previsto un collettore per convogliare l'acqua drenata verso l'esterno.
SKUDO è fornito in pannelli di dimensioni 59×79 cm, facilmente movimentabili in cantiere.
La posa avviene partendo dalla base della muratura, affiancando progressivamente i pannelli. Il sistema di aggancio sui bordi consente un incastro continuo e stabile.
Il fissaggio verticale e orizzontale è garantito mediante tasselli inseriti nelle apposite asole. Nei punti d'angolo si utilizza uno specifico profilo “ad L”, mentre la chiusura superiore viene completata con un doppio profilo di copertura.
Sì.
I pannelli, realizzati in plastica riciclata, possono essere facilmente tagliati in cantiere con seghetti o taglierini, qualora sia necessario adattarli a misure particolari per completare il rivestimento della parete.
Sì.
Il sistema può essere utilizzato sia in nuove costruzioni sia in interventi di risanamento o rifacimento dell'impermeabilizzazione dei muri interrati.
Una volta installato correttamente e coperto dal reinterro, SKUDO non richiede manutenzione. Il materiale utilizzato è inerte, imputrescibile e durevole nel tempo.
È comunque fondamentale che il sistema drenante alla base della parete (tubo di drenaggio e collettore) sia correttamente progettato e mantenuto efficiente, evitando intasamenti o occlusioni.
Casseri SUB PRO / SUB ONE:
solai bidirezionali alleggeriti
Sistemi per la realizzazione di solai bidirezionali alleggeriti, riducendo il peso del getto e ottimizzando le prestazioni strutturali.
I casseri SUB PRO e SUB ONE sono sistemi per la realizzazione di solai bidirezionali alleggeriti, adatti in ambito residenziale, commerciale, opere pubbliche e parcheggi multipiano.
Il sistema è particolarmente indicato quando il progetto richiede:
- grandi luci strutturali
- contenimento degli spessori
- riduzione del peso complessivo del solaio
Alleggerire significa eliminare calcestruzzo dove non è necessario ai fini della resistenza, mantenendo la capacità portante richiesta. Questo consente, a parità di carico, di ridurre lo spessore del solaio oppure, a parità di spessore, di aumentare le luci rispetto a un solaio pieno tradizionale.
La riduzione di peso si riflette sull'intero sistema strutturale, con possibili benefici economici legati al ridimensionamento di travi, pilastri e fondazioni. La superficie liscia all'intradosso consente la finitura con semplice rasatura, senza necessità di intonaco in spessore.
La differenza principale riguarda la configurazione del cassero e le altezze disponibili.
SUB PRO:
- costituito da due elementi: base + cover
- ciascun elemento disponibile fino a 30 cm
- assemblati possono raggiungere 60 cm di altezza
- fondello chiuso
SUB ONE:
- cassero monolitico
- altezza fino a 24 cm
- fondo aperto
Il getto del solaio avviene in entrambi i casi in due fasi:
- prima fase di riempimento fino all’altezza del piedino (o poco superiore)
- completamento del getto dopo la presa iniziale del calcestruzzo
La prima fase impedisce il riempimento del cassero anche nel caso della versione senza fondello.
Sintesi progettuale per scegliere
SUB PRO è indicato anche nei casi in cui siano richiesti spessori elevati o configurazioni strutturali importanti come nelle platee di fondazione, grazie alla modularità che consente di raggiungere altezze fino a 60 cm. La combinazione dei 2 moduli riduce l’inclinazione delle pareti del cassero minimizzando ulteriormente il consumo di calcestruzzo.
SUB ONE rappresenta una soluzione più compatta, monolitica e adatta a solai fino a 24 cm.
La scelta tra le due versioni non implica differenze strutturali significative essendo i volumi dei casseri di poco differenti.
Per garantire il corretto riempimento della soletta inferiore è raccomandato l'utilizzo di calcestruzzo con classe di consistenza:
- S4 (fluida)
- S5 (superfluida)
Questa scelta facilita il riempimento completo e uniforme della parte inferiore del solaio.
I piedini elevatori consentono di sollevare il cassero di alleggerimento dall'intradosso del solaio, creando lo spazio necessario per:
- la posa delle armature
- la formazione della soletta continua in calcestruzzo inferiore
L'altezza dei piedini dipende dalle indicazioni progettuali relative ad armatura e copriferro. In ambito residenziale si prevedono generalmente altezze a partire da 6–7 cm.
I piedini sono già incorporati nei quattro angoli del cassero SUB.
La scelta dell'altezza deriva esclusivamente da criteri strutturali e progettuali.
In fase preliminare è possibile considerare:
- uno spessore di 6–7 cm per la soletta continua inferiore
- uno spessore di 6–7 cm per la soletta continua superiore
- l'altezza del cassero
A partire dallo spessore massimo stabilito a progetto si può quindi determinare l'altezza più idonea del modulo SUB, fermo restando che la verifica definitiva deve essere effettuata in base ai calcoli strutturali.
Project For Building ha sviluppato il software di calcolo SUB DESIGN, dedicato al pre-dimensionamento dei solai bidirezionali alleggeriti con moduli SUB.
Il software, scaricabile gratuitamente dal sito aziendale, consente allo strutturista di:
- scegliere la configurazione del solaio
- verificare le prestazioni in funzione delle richieste progettuali
Su richiesta è disponibile un supporto tecnico più approfondito, con stesura di tavole di progetto e relazioni di calcolo dedicate.
Supporto tecnico per progettisti e imprese
Il team tecnico Project For Building fornisce supporto per:
- pre-dimensionamento strutturale
- verifica stratigrafie
- computo metrico
- integrazione nei capitolati
- valutazione conformità CAM
Per analisi su un progetto specifico è possibile inviare la documentazione tecnica (pianta strutturale, stratigrafia, relazione preliminare).
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Produzione di prodotti innovativi per l'edilizia, con l'utilizzo di materie plastiche riciclate, rigenerate ed il completo controllo del ciclo produttivo.
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